canù straws, cannucce bio
progetti sostenibili

Canù, un progetto innovativo, italiano, naturale per sostituire le cannucce in plastica

E’ divertente, colorata e funziona!… La fucina in cui si è sviluppato questo progetto è una piccola cittadina marchigiana, Fossombrone, racchiusa tra Pesaro e Urbino. Creatività, passione e voglia di fare si percepiscono dai dettagli: un biglietto da visita curato, uno spazio espositivo semplice ma allestito con gusto, hanno subito catturato la mia attenzione. Ero al Sana di Bologna 2019 e i miei occhi sono stati rapiti da quella pasta dalla forma stravagante e da quel nome accattivante.

La cooperativa che ha ideato questa simpatica soluzione si chiama Campo, si occupa di agricoltura biologica da oltre 40 anni. Le loro principali coltivazioni sono quelle di cereali per la produzione di pasta, olive per l’olio, pomodoro e legumi.

Canù rappresenta una soluzione concreta, un’alternativa reale a qualcosa che fino a poco tempo fa sembrava insostituibile. Invece le “plasticone” a cui ci siamo tanto abituati e molti anche affezionati fino a dipenderne, specie per il famigerato usa e getta, possono essere rimpiazzate con l’ingegno e la natura! Una direzione inversa a quella che è stata percorsa negli ultimi decenni è possibile davvero!

A ben pensarci l’umanità ha vissuto secoli di storia senza imballaggi inutili, utilizzando e riutilizzando lo stretto necessario, senza concetti consumistici ad annebbiare il senno e buon senso di evitare di creare spazzatura. Spazzatura che fin dai tempi dei romani rappresentavano un problema da gestire.

Ecco quindi che l’idea della cannuccia di pasta vuole essere un esempio e una speranza. Infatti una volta usata per il suo scopo principale, ossia quella di bere una bevanda, può diventare cibo per animali o addirittura si può cuocere a casa come un formato qualsiasi evitando così di farla finire in pattumiera. Zero spreco dunque, ma è già da considerarsi un ottimo risultato il fatto che si stia trattando di un prodotto totalmente biodegradabile, sì, 100% bio-degradabile, per davvero.

Lorenzo Massone è il presidente di questa cooperativa, Raffaello Bonora, capo del progetto, rappresentano i maggiori esponenti di questo prodotto innovativo che potrebbe prendere piede anche sul mercato internazionale. Le cannucce commestibili sono prodotte in due varianti cerealicole: grano e mais, per la versione naturalmente senza glutine. Vengono proposte anche due versioni di cannucce di mais colorate. In questo caso vengono addizionate farine di legumi per colorarle e creare la variante rossa e verde, usando farina di lenticchie e piselli. Sono state certificate ed è quindi dimostrato che il contatto con bevande fredde non ne altera il gusto; inoltre la cannuccia mantiene la struttura inalterata per circa un’ora!

Sebbene la cannuccia non rappresenti un bene di prima necessità, ma un accessorio, di cui potremmo anche (re)imparare a fare a meno, è interessante vedere l’alternativa che è stata sviluppata e che può inserirsi in un discorso virtuoso in termini di ecologia, sostenibilità, made in Italy, biologico e biodegradabile!…

Insomma…un’altra cannuccia è possibile!

amante della Natura, della Vita e del Sapere. Cercatrice di sè, di significati, di segni, di ciò che avvicina all'Unità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *