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Cannella che passione: una spezia per il benessere psicofisico di tradizione millenaria

Il suo gusto inconfondibile,delicato, dolce e piccantino, amato da molti odiato da altrettanti. Ognuno di noi penso abbia un ricordo che si lega indissolubilmente al suo aroma: che siano le mele cotte della nonna, i dolci di Natale appena sfornati, “la puzza” di qualche specialità della mamma o del panettiere sotto casa… Cynnamomum, questo il suo vero nome, è una spezia evocativa per la presenza di aldeide cinnaminica, un olio essenziale, (ed eugenolo) che conferisce la sua firma originalissima per i nostri sensi. Conosciuta ed utilizzata fin dai tempi antichi, citata in molti scritti indiani, cinesi, egizi e persino nell’Antico Testamento.

Si tratta di un piccolo albero o arbusto sempreverde che può raggiungere, allo stato spontaneo, anche i 10 metri di altezza, se coltivata di solito si mantiene entro i 3- 4 metri. La varietà di Cynnamomum più pregiata è la zeylanicum, proveniente dallo Sri Lanka, mentre la varietà cassia proveniente dalla Cina è simile a quella indiana, il sui sapore è più pungente.

La parte utilizzata:la corteccia dei rami di due anni che viene staccata in pezzi lunghi 20-30 cm ed essicata al sole. E’ in questa face che assume la forma a “cannuccia” arricciata che conosciamo quando viene venduta in tronchetti.

E’ ovviamente da preferire, quella in tronchetti, in quanto le polveri, vale come regola generale per ogni spezia, è più soggetta a sofisticazioni. Tende ad essere di qualità più scadente, talvolta perchè viene mescolata a droghe meno pregiate o prodotti di scarto, in quanto visivamente non ci sono elementi che aiutano a valutarne la qualità.

Secondo la medicina tradizionale indiana, Ayurveda, la cannella si può considerare un rimedio quasi univerale. Sempre secondo la tradizione si ritiene che gli organi su cui agisce favorevolmente siano la linfa e plasma, sanque, muscoli, tessuto nervoso, riproduttivo e il midollo.

In India si dice he la cannella è utile per calmare la mente, favorisce la digestione (aumentando Agni, il fuoco digestivo), per contrastare parassiti intestinali, utile per i disturbi causati da colpi di freddo,specie in inverno, espettorante in caso di tosse e muco, immunostimolante e antinfettiva, adattogena e ricostituente, tonica, anche per i reni, con effetti diuretici, per alleviare il prurito, per problematiche dell’apparato femminile e come afrodisiaco ed energizzante generale.

E’ controindicata per i soggetti con ipertensione. L’olio essenziale va evitato in gravidanza e sulla pelle dei bambini e chi ha una pelle sensibile in quanto è irritante. Attenzione alle dosi: è bene evitare di eccedere nelle dosi.

La cannella era una spezia molto usata come aroma nel Medioevo in Europa. A titolo esemplificativo possiamo riscontrare negli scritti di Santa Ildegarda di Bingen, dottore della Chiesa che citerò spesso, la considerazione che aveva per questa spezia. La raccomandava per “deficienza umorale”, la febbre di origine reumatica, disturbi ormonali, acido urico, gotta , diabete e malaria.

“Colui che mangia sovente la cannella fa scomparire in lui gli umori viziati e fa nascere quelli buoni.” Questo fu uno degli scritti della mistica tedesca a favore della corteccia di cinnamomum.

Ricetta: una tisana a base di cannella utile da sorseggiare nella stagione fredda, con effetti riequilibranti e rilassanti utile per quado ci si sente irrequieti, sotto pressione, stressati. Questa tisana contribuisce a riequilibrare lo stato di mente e corpo, apporta energia ed entusiasmo.

La dose è di 2 grammi di miscela ogni 100mL di acqua.

  • 30 g Elettaria cardamomum semen, cardamomo
  • 25 g Glicyrrhiza glabra radix, liquirizia
  • 25 g Cinnamomum zeylanicum cortex, cannella
  • 20 g di Zingiber officinalis radix, zenzero

Versa acqua bollente sulla miscela di droghe in una tazza e lascia in infusione 3-5 minuti chiuso con il coperchio per evitare di disperdere vapori e sostanze volatili utili. Se gradisci dolcificare la bevanda è meglio utilizzare lo zucchero integrale di canna o il miele. Se opti per quest’ultimo ricorda di scioglierlo nella tisana solo quando inizia a raffreddarsi per non alterare le sue caratteristiche e proprietà.

Quello che non ti aspetti: se si aggiunge un pò di cannella durante la cottura del riso si contribuisce a ridurne l’indice glicemico di questo cereale, che è relativamente alto.

Le informazioni presenti non rappresentano in alcun modo un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista. L’utilizzo delle informazioni disponibili quindi è sotto la responsabilità, il controllo e la discrezione dell’Utente.

Fonti: Luciano Zambotti, Le spezie nella medicina ayurvedica, Tecniche Nuove, Milano, 2018.

Sophie Macheteau, Secrets ed remèdes d’Hildegard de Bingen, Editions Rustica, Parigi, 2016.

Gottfried Hertzka, Wighard Strehlow, Manuale della medicina di Santa Ildegarda, Athesia, Bolzano,1991.


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