erbe spontanee

Primavera in anticipo: scopriamo la primula in cucina e dintorni

Il clima di quest’anno ha anticipato tutto e mi ritrovo a godere della bellezza di un fiore di una bellezza semplice, unica e delicata come solo Madre Natura sa creare. Durante le mie passeggiate silvestri ecco che non posso fare a meno di inaugurare la stagione della raccolta con lei, la Primula. Ce ne sono di molte specie diverse, oltre 500 contando anche quelle coltivate!

Come prima cosa ricordo l’importanza di avere sempre cura di raccogliere erbe e fiori con un occhio di riguardo alla salvaguardia della Natura che ci fa dei doni straordinari ma dobbiamo preservarli!…Quindi:

*Raccogliere in luoghi lontani dallo smog, dalle strade e altre fonti di inquinamento. Fare attenzione anche alla presenza di allevamenti, pascoli o altri animali nelle zone circostanti. Evitare le zone limitrofe a campi coltivati se non si conosce il tipo di agricoltura utilizzata, per evitare di mangiarsi i pesticidi ed altre sostanze chimiche utilizzate in campi ad agricoltura intensiva! I boschi di solito sono l’ideale e ci permettono di ovviare gran parte di questi problemi!

*Non eliminare la radice e la parte centrale della rosetta basale in modo che possa ricrescere!

*Non raccogliere un numero di esemplari eccessivo e nella stessa area: è una pianta precoce per cui sono pochi gli insetti impollinatori in grado di propagarla!

*Informarsi se nella regione in cui raccogliete è considerata una pianta protetta e dunque se esiste un limite giornaliero di raccolta o il divieto!

Le prime a fiorire sono quelle riparate dal freddo, vento e neve: non è uno spettacolo?!?!

Io questa volta ho raccolto principalmente fiori per dare un tocco di originalità primaverile alle misticanze crude composte dalle insalate tipiche della stagione invernale, a cui aggiungo qualche fiorellino e bocciolo per guarnire e dare un leggero gusto floreale, oltre ad arricchire l’alimento di vitalità, vitamine, sali minerali ed altri nutrienti interessanti.

Una delle meraviglie della fitoalimurgia è che stimola la creatività. A me ha creato una sorta di dipendenza a voler sperimentare, provare abbinamenti, ricette, preparazioni nuove. Spesso leggo i blog di amici, appassionati del settore, prendo spunto ma poi le rielaboro e ci metto il mio tocco personale!

Non c’è limite alla fantasia se non quello che ci poniamo noi, quindi largo alle idee!!

Ne butto qui qualcuna non ancora provata ma che mi stuzzica la mente e il palato da tempo: aceto aromatizzato, ripieno per pasta fresca, “pesto”, fiori caramellati, sciroppo di fiori!

fiori di primula e insalata: un contorno vivace e originale!

Qui di seguito invece qualche idea pronta all’uso comprovata personalmente:

Con le foglie

*in insalata da sole o in misticanza

*sbollentate ed eventualmente passate in padella con olio o burro, ed eventuali erbe aromatiche in aggiunta

*in minestroni di verdura o di altre erbe

Con i fiori

*insalate miste, meglio ancora se si utilizzano i boccioli perchè i fiori risultano estremamente delicati

*frittate, frittelle, piadine o crepes dolci o salate, come ripieno o nell’impasto

*macedonia di frutta, confetture. Un abbinamento che ho sperimentato con successo -a mio gusto- è stato aggiungere i fiori alla confettura di mele selvatiche!

freschi o essicati si possono utilizzare per preparare una tisana serale rilassante.

A scopi curativi si utilizzano la Primula veris ed in minor misura la Primula vulgaris che hanno un contenuto di principi attivi tale da poterle indicare come piante officinali, tuttavia anche le altre primule, in concentrazioni diverse, contengono sostanze interessanti di cui può beneficiare il nostro corpo!

Buona raccolta e buona mangiata!

Ah…se qualcuno volesse condividere esperienze di raccolta, di cucina o altre idee sulle primule in questione mi contatti!

amante della Natura, della Vita e del Sapere. Cercatrice di sè, di significati, di segni, di ciò che avvicina all'Unità.